22112008: Vito Scafidi, 17 anni, muore per il crollo del controsoffitto della sua classe
Oggi gli studenti cominciano a tornare tra i banchi e in questi giorni si spendono molte parole...

EDILIZIA SCOLASTICA




Pubblicato il 22/11/2008 - Commenti: 1
CROLLO RIVOLI: MORIRE A SCUOLA NEL 2008


La Rete degli studenti medi esprime tutta il dolore per la morte dello studente Vito Scafidi nel crollo della scuola a Rivoli. La notizia ci arriva mentre si sta riunendo la nostra direzione nazionale a Roma, che non potrà che essere permeata dalla riflessione e dalla rabbia per quanto accaduto: tutti gli studenti e le studentesse della Rete esprimono vicinanza ai famigli agli amici, ai compagni di classe.

Il tragico episodio di stamattina mette la parola fine ai proclami del governo sulla necessità di risparmiare sulla scuola e sugli slogans della Gelmini degli ultimi mesi.
La verità, e lo diciamo con dolore, è che nelle scuole italiane nel 2008, da nord a sud, noi studenti e i nostri docenti non siamo sicuri, perchè gli edifici scolastici sono inadeguati e insicuri.
Dopo la recente inaugarazione del nuovo plesso di San Giuliano, ecco che riemerge la verità più tremenda: cioè che nel 2008 in Italia a scuola si continua a morire.
Noi non ci stiamo più: il governo intervenga subito per reinvestire almeno un miliardo di euro sottratti alla scuola nella finanziaria di luglio per un piano straordinario di messa in sicurezza e di rinnovamento degli edifici scolastici in Italia.

Commenti [ Aggiungi un commento ]

Michele ha scritto:
il
2008-11-24 20:57:00

Questa tragedia è fin troppo sconvolgende per non muovere gli animi di tutti i cittadini italiani. La morte di un ragazzo a causa di un cedimento strutturale lascia disarmati: fino a ieri era in pericolo la nostra istruzione, il nostro futuro, ora anche la nostra vita. Non sono troppo pessimista nell'affermare ciò, il responsabile della Protezione civile Guido Bertolaso ha affermato che in Italia 2 istituti su 3 non sono a norma. Ciò che è successo a Rivoli poteva succedere ovunque ma come sempre nel nostro paese ci deve rimettere la pelle qualcuno prima che si inizi ALMENO A CONSIDERARE IL PROBLEMA. Una vita di 17 anni spezzata è un prezzo troppo alto però.