Presidi spia, leggi razziali, diritto allo studio negato…

Parte la campagna contro l’omofobia promossa da 12 associazioni…
Storie di bullismo e disagio giovanile: un film documentario che supera i cliche
Una prof consiglia agli studenti di non frequentare i gay. E parte la denuncia…
Dopo le dichiarazione del Vaticano si moltiplicano iniziative di sensibilizzazione e protesta…
Diamo spazio all’importante campagna di ArciGay in occasione della XXI Giornata contro l’HIV/AIDS
In questi mesi abbiamo dovuto esprimerci troppe volte su vergognosi episodi di discriminazione…
Online la versione aggiornate della guida “Scuola Arcobaleno”..

DIRITTI CIVILI




Pubblicato il 20/03/2009 – Commenti: 0
PROFESSORESSA OMOFOBA
Una prof consiglia agli studenti di non frequentare i gay. E parte la denuncia…

Gli omosessuali sono persone che non condivido e se mi capitasse di incontrarne ne starei bene alla larga, certe persone devono essere evitate“.
Queste sono le parole che avrebbe pronunciato una insegnante di Italiano dell’Istituto Tecnico “Armellini” di Roma.
Fortunatamente gli studenti non sono come la loro professoressa: hanno infatti subito denunciato l’accaduto alla Help Line di Arcigay.

L’organizzazione è intervenuta, segnalando il comportamento della docente al Dirigente Scolastico, il quale ha risposto che valuterà personalmente la vicenda e stabilirà l’opportunità di irrogare una sanzione disciplinare.
Ancora una volta, come Rete Studenti Medi, siamo costretti a porre l’accento su un episodio grave di discriminazione avvenuto a scuola e da parte di un docente, sintomo di un sistema scolastico sempre più incapace di educare al rispetto dell’altro e alla convivenza civile, di arginare i comportamenti violenti.
Ma non dobbiamo prendere episodi come questo come episodi occasionali: per molti di noi le difficoltà e le paure stanno nella quotidianità della scuola, non negli episodi straordinari, stanno nel dover nascondersi, nel dover subire umiliazioni, nel non poter essere felici, sapendo che sarebbe possibile.


E’ nel silenzio che si coltivano i germi del disagio e del bullismo. Ecco perché continuiamo a chiedere che la scuola non sia silenziosa di fronte ai sui limiti, che si interroghi e si attivi per migliorare la condizione di tanti studenti e studentesse e studenti in cerca della propria identità sessuale, o che l’hanno già trovata, e vorrebbero solo viverla.
Rilanciamo perciò con forza anche il nostro impegno, attraverso le tante iniziative che stiamo portando avanti in prima persona: nelle assemblee di istituto, nelle attività autogestite, nelle ore extracurriculari saremo impegnati a promuovere una “educazione” alla diversità di orientamento sessuale e alle identità di genere, come ci impegnano a fare le linee guida scritte da Iglyo e OBESSU l’anno scorso.
Infine ripubblichiamo la nostra guida contro l’omofobia per una scuola arcobaleno, che parte da alcune proposte sull’uso degli spazi di partecipazione e di democrazia che gli studenti hanno, proprio per sottolineare che il cambiamento può partire da noi, utilizzando gli strumenti che abbiamo già.

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