Oggi gli studenti cominciano a tornare tra i banchi e in questi giorni si spendono molte parole…
Il decreto fiscale varato dal Governo prevede grandi tagli di fondi e personale per la scuola.
Parlamento e Governo lavorano a un attacco senza precedenti ai diritti degli studenti migranti
Terza Edizione della Mobilitazione Mondiale contro la povertà e per gli Obiettivi di Sviluppo del

DIRITTO ALLO STUDIO E CITTADINANZA


RIENTRO IN CLASSE… MA IN QUALE SCUOLA??
Commenti: 1

Oggi gli studenti cominciano a tornare tra i banchi e in questi giorni si spendono molte parole sulle novità introdotte dal Ministro Gelmini. Ecco cosa troviamo ( e cosa non troviamo) al nostro rientro a scuola, tra provvedimenti mediatici e veri e propri disastri, cosa cambierà per noi studenti?
Un rientro a scuola non facile, dopo un anno scolastico in cui siamo stati oggetto, in maniera generalizzata, di una devastante campagna mediatica sul problema del bullismo. Ci è sembrato che troppe volte si sia voluta appiattire l’immagine di noi studenti, dei nostri pensieri, dei nostri comportamenti, su stereotipi che fanno vendere ai giornali qualche copia in più e che danno il pretesto ai Governi in carica per provvedimenti calati sulle nostre teste che hanno di molto peggiorato il clima nelle aule.
Siamo diventati tutti bulli, tutti asini, oppure nelle scuole c’è un malessere profondo, su cui si sta spargendo il sale? Noi siamo per la seconda ipotesi. La crisi della scuola è un dato di fatto: edifici scolastici sporchi, malsani, insicuri; didattica sempre uguale, che fatica a rinnovarsi; scuole in difficoltà a pagare iniziative e progetti; professori insoddisfatti e precari.
La soluzione sarebbe mettere la scuola finalmente al centro delle politiche di questo Paese, invece ecco le poco piacevoli novità di fronte alle quali inizia l’anno scolastico …

Tagli: in tre anni si intende recuperare dall’istruzione 8 miliardi di euro. Per farlo verranno tagliati 130.000 posti di lavoro in tre anni, diminuiranno le ore nei tecnici e nei professionali, con conseguente peggioramento della didattica, si dovrà tagliare sui progetti POF, sulle scuole aperte al pomeriggio, sui corsi di recupero, sulle gite e sui laboratori.

Attacco alle scuole elementari: la scuola elementare è quella che funziona meglio nel nostro Paese, quinta al mondo per la qualità. Questo Governo intende reintrodurre il maestro unico, così come era negli anni ’50, penalizzando fortemente la qualità dell’insegnamento che i bambini potranno ricevere e producendo  una forte riduzione dell’orario di scuola, con conseguenze pesanti sulla possibilità di lavorare per le mamme e sui bilanci familiari.

Voto in condotta: già da settembre torna l’obbligo  di bocciare gli studenti con meno di 6 in condotta. Inoltre, il voto in condotta farà media con le altre materie incidendo così sui crediti formativi. L’effetto più probabile di questo provvedimento non sarà la fine del bullismo ma un aumento della competitività fra gli studenti per il favore dei professori per avere 7 invece che 6, ecc. Noi proponiamo l’applicazione dello Statuto degli Studenti, appena modificato, con le sanzioni disciplinari, anche molto gravi (si può arrivare fino all’esclusione dagli scrutini) perché a differenza del voto in condotta questo ci dà diritto a un tribunale a cui fare appello (l’organo di garanzia). Per approfondire la posizione della ReDS sul voto in condotta clicca qui.

Fine dell’obbligo a 16 anni: nuovamente possibile assolvere l’obbligo scolastico all’interno della formazione professionale regionale, che non rilascia alcun titolo di studio riconosciuto e non garantisce la preparazione di base.

Nessuno stanziamento diretto al diritto allo studio, all’edilizia scolastica, al miglioramento della didattica.

La Rete degli Studenti si mobiliterà a Ottobre per difendere la scuola pubblica: smettiamola con gli annunci sui grembiulini e i voti in numero anziché in lettera e pretendiamo che venga difeso il nostro futuro!

Approfondimenti:

Intervista su Aprile On Line

 

 

 

Commenti [ Aggiungi un commento ]

Riccardo ha scritto:
il
2008-10-31 18:01:00

Parole sante cazzo!!! All’einstein di Palermo oggi tutti a scuola e dopo le vacanze dei morti lezione regolare!! Vergogna!!!