Cosa sono i dati Ocse-Pisa? I dati Ocse-Pisa sono un’indagine europea molto valida, che analizza la qualità della scuola mettendo a paragone alcuni dati di diversi Paesi europei e mondiali. Nell’ultima indagine, rilevata nel 2006 e pubblicata nel 2008, il nostro Paese risulta 37mo in classifica. Nei risultati delle prove somministrate a studenti del secondo anno (15 anni), emerge che i nostri pari del resto d’Europa sono più bravi di noi in matematica, soprattutto, ma anche nelle competenze linguistiche di base. Anche l’inglese, per noi italiani, è una pecora nera.
I finanziamenti: uno dei dati più rilevanti dell’indagine Ocse, rimane invariato da diversi anni e riguarda i finanziamenti dello Stato al comparto dell’istruzione. Indovinate un po’? C’è una corrispondenza esatta tra quantità di soldi che lo Stato investe nella scuola e qualità dei risultati ottenuti … L’Italia infatti è tra gli ultimi Paesi europei per finanziamenti alla scuola, per qualità delle strutture scolastiche, per politiche di diritto allo studio.
La qualità non c’entra con la rigidità: infatti i bravissimi finlandesi, primi in Europa da diversi anni, hanno un sistema scolastico che nemmeno prevede la bocciatura … chissà, saranno secchioni per natura? Oppure penseranno molto più di noi che la scuola serve?
Qualità e regioni italiane:le scuole italiane, mediamente, hanno riportato risultati superiori alla media europea nel Nord Est, uguali nel Nord Ovest, inferiori al Centro e nel Sud-Isole. In realtà le differenze sono molto più articolate: i risultati cambiano a seconda della Regione, addirittura della zona: meglio le scuole del centro, peggio quelle della periferia, ad esempio …
Qualità e tipi di scuole: guarda a caso, nei licei il livello è quasi sempre corrispondente a quello europeo, a prescindere dalla zona geografica. I tecnici seguono, i professionali arrancano, con pochi centri di eccellenza. I peggiori, sono i corsi regionali di formazione professionale, che grazie a questo Governo sono validi per assolvere l’obbligo scolastico, ma che non raggiungono in nessun caso gli standard di preparazione europea.
Insomma, per migliorare i dati Ocse servono politiche serie di finanziamento e valorizzazione della scuola. Servono strutture adeguate, mezzi per garantire il diritto allo studio, lotta alla dispersione scolastica, valorizzazione della professione docente, valorizzazione dei tecnici e dei professionali tramite finanziamenti e progetti.
Ecco perché contestiamo le affermazioni della Gelmini anche aldilà delle frasi poco felici sui professori del Sud…