Pubblicato il 10/03/2009 – Commenti: 0
VERSO IL 21 MARZO
di David De Concilio – Rete studenti medi Agropoli
Il 21 marzo a Napoli si terrà la XIV Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, organizzata da Libera, un appuntamento fisso per chi crede e pratica l’antimafia.
Il nostro impegno sarà ancora maggiore quest’anno: le risposte del governo alla crisi economica sono infatti inadeguate, e portano al rafforzamento dei sistemi mafiosi che si istallano sulla disoccupazione e sull’assenza di efficaci politiche di sviluppo.
In questo contesto nasce il percorso che la Rete degli Studenti Medi di Agropoli, in provincia di Salerno, sta portando avanti nelle scuole del territorio. Il progetto è nato all’interno della campagna nazionale “Cento passi… verso il 21 marzo 2009”, in collaborazione con Libera. S
Il 10 marzo sarà un’assemblea studentesca del Liceo “Alfonso Gatto” di Agropoli, organizzata dalla nostra associazione, ad aprire questo iter di educazione alla legalità. Questa sarà articolata in vari livelli: al centro un incontro degli studenti e della Rete con le istituzioni, la coordinatrice provinciale di Libera, Angelamaria Fiorillo, e l’Avv. Annamaria Polito, dell’associazione LEGALITA. Contemporaneamente si svolgeranno attività parallele di autogestione e cogestione: seminari tematici, cineforum, preparazione di materiale per la Giornata del 21.
Il nostro dialogo con Libera, immancabile per diffondere la cultura dell’antimafia, è tanto più importante in un territorio come quello campano, perché sancisce un’influenza propositiva del sindacato studentesco nel tessuto sociale e in quello associativo. E’ per noi la dimostrazione della profonda attenzione degli studenti alle grandi tematiche del nostro tempo e l’affermazione di un movimento capace di uscire da schemi di categoria e di pensare allo studente come cittadino impegnato su tutti i fronti della propria vita sociale.
Proprio per questo la Rete degli Studenti Medi di Agropoli, infatti, sarà presente a Napoli il 21 marzo, per ribadire la nostra condanna dei sistemi mafiosi e diffondere la pratica quotidiana della legalità, soprattutto in un sistema scolastico che deve essere una palestra di cittadinanza attiva.