Al via l’autunno vicentino..
A Palermo un’iniziativa di solidarietà per gli studenti colpiti dal sisma
Per i privatisti trattamento di favore per l’accesso all’esame di stato
La Rete promuove nulcei di solidarietà studentesca in tutti gli istituti…
Tutte le informazioni utili…
Insieme per aiutare sfollati e vittime del terremoto
I contatti per la diretta
Notizie, foto, commenti dalla piazza a cura della Rete
Legambiente promuove un’ importante iniziativa per discutere del ruolo della scuola …
Cambia tutto con il nuovo regolamento presentato venerdì dalla Gelmini
verso il 4 aprile “Non sulla nostra pelle”
I dati del ministero confermano le nostre preoccupazioni…
Una circolare ministeriale fa chiarezza…
Pubblichiamo il comunicato degli “Studenti Consapevoli” di Bolzano
Un altro giorno triste per l’Università…
Diamo spazio all’iniziativa della Rete studenti medi di Lentini contro la discarica di amianto…
Le studentesse e gli studenti delle scuole in agitazione saranno anche domani in piazza
Cronaca del 30 ottobre grande manifestazione nazionale a Roma
Il 30 ottobre grande manifestazione unitaria a Roma
23 ottobre: grande giornata di mobilitazione studentesca
Assemblee, occupazioni, sit in sono in corso quotidianamente in tutta Italia.
Ci troviamo alle 9 di fronte al Ministero dell’Istruzione, in Viale Trastevere…
Le parole del presidente del consiglio Berlusconi gravi e inaccettabili!

NEWS




Pubblicato il 11/02/2009 – Commenti: 0
13 FEBBRAIO: NON SULLA NOSTRA PELLE!
Domani alle 14 sotto il ministero insieme alla FLC, il 13 in piazza con Fiom e Funzione Pubblica

“NON SULLA NOSTRA PELLE!” GUARDA LE FOTO!

Nei giorni scorsi abbiamo aderito all’appello lanciato dall’Unione degli Universitari per le manifestazioni che da domani riapriranno il percorso di mobilitazione dei lavoratori.
Ogni giorno arrivano nuove conferme al fatto che il mondo del lavoro e dell’istruzione siano sotto attacco da parte del Governo.
Molti giovani, studenti e lavoratori, sanno ormai che la certezza del lavoro è ormai sempre più un miraggio, a causa di un mondo del lavoro che oggi fa della precarietà per i giovani la regola e non l’eccezione.
Tramite questo appello l’Unione degli Universitari ha chiesto all’intero mondo giovanile di scendere in piazza al fianco dei lavoratori, perché gli studenti ed i giovani in genere sono tutt’altro che esenti dalle conseguenze di ciò a cui la crisi sta portando nel mondo del lavoro.
Siamo bene di essere la generazione della precarietà a tempo indeterminato, che per prima vede la mancanza di stabilità e l’impossibilità ad una reale autodeterminazione. Siamo la prima vera generazione senza futuro.
In un contesto globali di continuo smantellamento di certezze sociali per le nuove generazioni, il Governo ha deciso che la maniera migliore per affrontare la grave crisi economica che sta imperversando è attaccare la spesa pubblica, dagli ammortizzatori sociali, per i lavoratori che subiscono la cassa integrazione, al sistema di istruzione, primo motore del progresso sociale, culturale ed economico del Paese, mentre banche e assicurazioni vengono sovvenzionate.
Sono dunque sotto attacco sia il mondo del lavoro che quello dell’istruzione.
E’ impensabile che le imprese affrontino la crisi mettendo in cassa integrazione i lavoratori stabili e licenziando quelli precari. Non possiamo pensare che una crisi economica e finanziaria debba essere subita dai lavoratori, per permettere il solo salvataggio dei bilanci delle imprese.
L’attuale azione governativa di smantellamento dello stato sociale non fornisce nessuna prospettiva a Un lavoratore in cassa integrazione o ad un precario, figuriamoci ai loro figli a cui il Governo sta minando l’accesso ai gradi più alti di formazione.
Il taglio dei finanziamenti all’istruzione, il licenziamento di migliaia di precari, i provvedimenti di riduzione per i futuri trattamenti pensionistici sono misure che tolgono dignità sociale alle fasce deboli della popolazione che, invece di venire tutelate dalla crisi, diventano i principali soggetti a cui il Governo vuole far pagare le conseguenze.
Nelle prossime settimane sarà dunque necessario aprire una nuova fase di mobilitazioni per tutti gli studenti, a partire dalle scuole superiori e dalle università. Le risposte del governo alla crisi sono inadeguate e mettono a rischio il nostro futuro, perché disinvestono sulla scuola e sull’università pubbliche e non aiutano il sistema produttivo a uscire dalla crisi, scaricando tutti i costi e le difficoltà sui lavoratori dipendenti, sui pensionati e  soprattutto sui giovani.

Ecco perché saremo di nuovo in piazza domani al sit in indetto dalla FLC CGIL dalle 14 sotto il ministero e venerdì 13 febbraio alla grande manifestazione nazionale della FIOM e della Funzione Pubblica CGIL a Roma.

Saremo in piazza con il sindacato per affiancare alle istanze dei lavoratori la tutela del diritto allo studio, perchè le conseguenze di questa crisi non posso ricadere su lavoratori, pensionati e studenti, perchè devono esistere politiche diverse per uscire dalla crisi, politiche che devono vedere la centralità dei temi del lavoro, dell’istruzione, della conoscenza, del diritto allo studio e al futuro.

“NON SULLA NOSTRA PELLE!” GUARDA LE FOTO!

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