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Una circolare ministeriale fa chiarezza…
Pubblichiamo il comunicato degli “Studenti Consapevoli” di Bolzano
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Le studentesse e gli studenti delle scuole in agitazione saranno anche domani in piazza
Cronaca del 30 ottobre grande manifestazione nazionale a Roma
Il 30 ottobre grande manifestazione unitaria a Roma
23 ottobre: grande giornata di mobilitazione studentesca
Assemblee, occupazioni, sit in sono in corso quotidianamente in tutta Italia.
Ci troviamo alle 9 di fronte al Ministero dell’Istruzione, in Viale Trastevere…
Le parole del presidente del consiglio Berlusconi gravi e inaccettabili!

NEWS




Pubblicato il 13/10/2008 – Commenti: 19
17-22 NOVEMBRE: TENIAMO LA GELMINI FUORI DALLE NOSTRE SCUOLE


Il 17 novembre è la data mondiale di mobilitazione studentesca sul diritto allo studio, lanciata dal Social Forum di Malmo a settembre (vedi www.retedeglistudenti.it/esteri).

Siamo alla 5a edizione di questa data in Italia e quest’anno non può che essere inserita dentro il movimento contro la Gelmini e per una scuola e un’università diverse e migliori.

Da oggi fino a sabato appuntamenti e iniziative, lezioni all’aperto, fiaccolate, assemblee pubbliche; questo movimento continuerà ad inventarsi e a spendersi in creatività e immaginazioni, per continuare a comunicare e a parlare di contenuti e di merito delle questioni. In tante scuole e assemblee cittadine partiranno percorsi autogestiti per elaborare proposte su come immaginiamo la nostra scuola e su come vogliamo far proseguire questo movimento.

PRIMO ELENCO MOBILITAZIONI
•    PALERMO, lunedì 17, assemblea pomeridiana con concerti e musica;
•    CATANIA, lunedì 17, sit in in piazza Principe Umberto
•    LECCE, lunedì 17, manifestazione concentramento ore 9.00 a porta Napoli
•    BARLETTA, tutta la settimana assemblee nelle scuole, venerdì 21 manifestazione
•    TRANI, corteo giovedì 20 con concerto
•    CALTANISSETTA, lunedì 17, dalle 11 a mezzanotte maratona con concerti e dibattito in piazza dei Marinai

• MASSA, lunedì 17, corteo 8.30 concerto alle 16 in piazza mercurio

• FAENZA, lunedì 17, corteo
• FORLÌ, lunedì 17, corteo
•    FAENZA, lunedì 17, corteo
•    RAVENNA, lunedì 17, corteo
•    GENOVA, tutta la settimana, presidi informativi
•    BRA, lunedì 17, concerto
•    PERUGIA, mercoledì 25, corteo e concerto per 5° 17 novembre perugino
•    LENTINI, lunedì 17, concerto al Polivalente
•    VARESE, lunedì 17,  corteo ore 9.00 piazzale ferrovie Nord
•    SASSARI, lunedì 17, corteo
•    BERGAMO, sabato 22, dalle 10.30 presidio alle 10.30 alle 12 il presidio con volantinaggio, alle15 la presenza di studenti e insegnanti con striscioni, mentre alle 15.30 prenderà il via lo spettacolo di teatro-danza “Fiori” a cura del Gruppo Arhat Teatro. Seguirà l’esibizione di Bruno Reffo, cantautore e docente del Liceo scientifico di Zogno con alcune canzoni dal suo repertorio. Alle 16.15 sono previsti gli interventi delle scuole presenti, alle 17.30 una replica dello spettacolo “Fiori”, con la conclusione prevista intorno alle 18-18.3


•    TREVISO, lunedì 17, manifestazione per difendere il dirito allo studio e per l’abrogazione della legge Gelmini. concentramento ore 9 in stazione FS.

•    PADOVA, lunedì 17, L’Istituto artistico Selvatico terrà la scuola aperta. In programma un pomeriggio di incontri, assemblee, laboratori. Verranno create delle opere che martedì 18 sfileranno per le vie del centro. Tutti sono invitati alla mostra e al corteo. 24h anche al Curiel(18 nov) e Cornaro(21 nov).
In programma per la settimana prossima anche Modigliani, Tito Livio e Nievo

•    VENEZIA,lunedì 17, Sit-in di controinformazione per il diritto allo studio in campo S.Margherita ore 18.00. Musica e materiale informativo per sensibilizzare la cittadinanza

•    BELLUNO, tutta la settimana, continua la serie di autogestioni nelle scuole del bellunese per approfondire il tema del diritto allo studio e della riforma Gelmini

•    POGGIBONSI (SIENA), venerdì 21, fiaccolata a Poggibonsi alle ore 21;
•    VERONA, lunedì 17, Corteo funebre con fiaccolata per la morte della scuola pubblica. La partenza è prevista alle ore 17 dalla biblioteca universitaria Frinzi e si concluderà alle arche scaligere dove verrà depositata la bara. Cominciano inoltre al Galilei due settimane di pomeriggi autogestiti per parlare di istruzione e riforma.

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Commenti [ Aggiungi un commento ]

Mario ha scritto:
il
2008-10-15 20:37:00

Beh devo dire che siete proprio originali, cazzo, nessun aveva fino a mò lanciato una cosa simile …veramente…bravi…certo che se foste vissuti in epoca romana quante statue ellenistiche avreste copiato! Qua ce la gente che fatica e la gente che copia le fatiche altrui…bravi ma soccomberete prima o poi! è questione di tempo! la vostra nullità e la vostra insensatezza vi porterà all’implosione…auguri per questa meravigliosa quanto originale iniziativa copiata…

giuseppe ha scritto:
il
2008-10-16 16:29:00

ma perchè se vi stiamo tanto sul cazzo siete sempre sul nostro sito??? non ce l’avete un forum voi?? lasciateci lavorare e lavorate pure voi invece di fare polemica..che ce n’è bisogno.

The Orata ha scritto:
il
2008-10-19 20:52:00

Se a sassari si organizza bene sarà un successo

ValeviL ha scritto:
il
2008-10-20 17:47:00

per quanto riguarda le news in giro..ci sara’ un sit in nell’univ di Salerno.. avrei una domanda..ma una racconta firme on line che unisca tutti contro la riforma in questione c’è?!

ketto ha scritto:
il
2008-10-24 15:51:00

allora il 30 tutti in piazza!!

lorenzo ha scritto:
il
2008-10-26 12:45:00

Evitate le strumentalizzazioni, coinvolgete i vostri familiari e farete provare agli imbecilli di governo un po’ di paura. Continuate così avete tutto il mio appoggio.

Davide ha scritto:
il
2008-10-26 20:57:00

Caricate sul sito le foto dello sciopero del 23 a Colle di Val d’Elsa! Ve le ho mandate sulla mail [email protected] Ci vediamo il 30 a Roma!

marco ha scritto:
il
2008-10-27 20:22:00

siete dei poveri ignoranti il vero soppruso lo state facendo voi impedendo le lezioni a chi vuole studiare parlate di diritti e mai di dovere strumentalizzate e vi fate strumentalizzare quando capirete che non contate nulla e fareste meglio a studiare ?

babbo ha scritto:
il
2008-10-27 22:57:00

27 ottobre Calamandrei lo aveva detto!!! NON SO COME SIA POSSIBILE, MA QUESTA STORIA L’HO GIà SENTITA Ecco un ragionamento di Piero Calamandrei (intellettuale italiano della prima metà del novecento), su un ipotetico governo di dittatura dolce. “Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in un alloggiamento per manipoli; ma vuole istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia perfino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato. E magari si danno dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo apertamente trasformare le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tenere d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi, ve l’ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà . Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico” (in Scuola Democratica, 20 marzo 1950.) Piero Calamandrei.

Federica ha scritto:
il
2008-10-28 12:19:00

Noi non diamo fastidio, non ci divertiamo a rischiare di perdere l’anno su queste proteste, lo stiamo facendo per il nostro futuro da lavoratori che non avranno conoscenze, perchè vogliamo poter proseguire gli studi in un università che on ci sarà più, vogliamo che i nostri cugini più piccoli possano andare a scuola tra 10 anni, come lo possiamo fare noi ora, anche se già con difficoltà . NON GUARDIAMO SOLO A NOI STESSI, PENSIAMO A CHE FUTUO AVRà LA SCUOLA, SMETTIAMOLA DI GUARDARE SOLO LA NOSTRA DI VITA!!!

Ghita ha scritto:
il
2008-10-28 20:58:00

tu non conti nulla, io non sono un numero e non mi rassegno.

ginotaleban ha scritto:
il
2008-10-29 11:46:00

…ah ragazzi mi fate venire il magone e un po di invidia per la vs vitalita e forza giovanile; ho vissuto la Pantera della fine degli anni ’80 e primi ’90 e a pensarci mi vengono i lucciconi… solo voi potete abbattere la Gerontocrazia che ci governa per cui forza e coraggio e …vietato arrendersi

guido ha scritto:
il
2008-10-30 14:15:00

Amici, Credo che purtroppo l’enorme mobilitazione contro i provvedimenti di questo governo ed in generale contro la sua politica non sortirà alcun effetto, perchè ci troviamo di fronte ad una banda di ignoranti, sordi a tutto e presi solo dai loro interessi personali e dei loro amici. In tale situazione propongo una nuova strategia per rapportarsi e “dialogare” con il governo che, secondo me, potrebbe portare a risultati rivoluzionari. In breve si tratta di questo: lo sciopero dei prodotti pubblicizzati sulle reti televisive del nostro presidente del consiglio. Da una certa data e per un certo periodo tutti dovranno vedere qualche programma di Italia 1 o Canale 5 o Rete 4, muniti di carta e penna, e annotare i prodotti che vengono reclamizzati durante i break pubblicitari. Ebbene, tali prodotti NON DOVRANNO ESSERE ACQUISTATI per tutto il periodo previsto. Faccio un esempio: sulla legge Gelmini non viene effettuato un dibattito parlamentare serio e magari viene posta la fiducia, oppure viene proposto il lodo Alfano. Bene, allora dal primo di ottobre e fino alla fine di novembre (o per un periodo diverso da stabilire di volta in volta) tutti noi eviteremo di acquistare i prodotti pubblicizzati su Mediaset. In questo modo le varie aziende produttrici (che ovviamente devono essere al corrente di questo tipo di lotta), vedendo calare le vendite, saranno costrette ad abbandonare la pubblicità su tali televisioni, e ciò provocherà un danno economico più o meno grave al nostro miliardario, che probabilmente, attaccato com’è a sodi e potere, sarà costretto a scendere a patti con i cittadini. Non è necessario che ognuno di noi stia davanti alla tv per ore ed ore (sarebbe una tortura), bastano anche i prodotti reclamizzati in un singolo spazio pubblicitario che vedo oggi, poi quelli che mi capita di annotare domani, e così via. E non è una lotta contro le ditte che producono pasta o deodoranti: se io mangio solo rigatoni della ditta X, sponsorizzata su Mediaset, dovrò solo astenermi dal comprarla nel periodo deciso, a meno che (questo è importante) non ritiri la sua pubblicità su tali reti (anzi, da questo momento dovrò riacquistare il prodotto). Tra l’altro se non compro la pasta della marca X comprerò quella della marca Y, quindi il mercato della pasta è salvaguardato. Ovviamente tutto questo ha bisogno di una organizzazione (mezzi di informazione quali i vostri siti internet) e di persone che coordinino le azioni di lotta. Sarà inoltre necessario per tutti riuscire a superare quel sentimento di disgusto che ci prende di fronte alla tv-spazzature delle televisioni in generale, e di quelle di Berlusconi in particolare. Tuttavia secondo me può funzionare, però bisogna fare presto! Propongo a voi tutto ciò perché io non ho possibilità tecniche per arrivare al pubblico che i vostri siti raggiungono. Pensate che bello: BATTERE BERLUSCONI UTILIZZANDO COME ARMA IL SUO CONFLITTO DI INTERESSI!!! Se questo tipo di organizzazione di cittadini e della loro azione si realizzasse, potrebbe essere esteso alla lotta contro tutti i politici disonesti, di qualsiasi fazione e di qualsiasi governo futuro. Potrebbero essere pubblicate liste di marchi o aziende facenti capo a determinati politici disonesti (mi sembra che queste siano informazioni accessibili e pubblicabili legalmente), con la conseguenza di segnalare a noi cittadini i relativi prodotti da non acquistare. Chi sa se in questa maniera si potrà arrivare in futuro ad avere uomini e donne che vadano in parlamento per fare i politici e non gli affari propri. Il metodo potrebbe essere esportato al settore del commercio, i consumatori potrebbero finalmente essere organizzati per contrastare efficacemente gli industriali. Esempio: tale marca di pasta ha aumentato i prezzi, asteniamoci dal comprarla. Ciao a tutti.

Gabriele ha scritto:
il
2008-10-31 11:55:00

Compagne e compagni, un nuovo anno di lotte è iniziato, e la creazione di questo nuovo sindacato non potrà che accrescere le voci delle studentesse e degli studenti che non ci stanno, delle ragazze e dei ragazzi che lottano per una scuola e un’università all’altezza dei loro sogni. Anche se il decreto Gelmini è legge, non dobbiamo fermarci, dobbiamo continuare a portare avanti le idee di coloro che vivono ogni giorno all’interno delle mura scolastiche e universitarie. So che siete in tanti e ogni giorno crescete sempre di più, e raccogliete sempre più consensi da parte di quei studenti che fanno si politica, ma non si riconoscono in un partito politico e vedono nella Rete Degli Studenti Medi un sindacato aperto, che non chiude le porte a nessuno e che cerca il dialogo con tutti, anche con quelli che hanno tentato di screditarci nel nostro recente passato. E’ da tanto che in Italia non si vede questa voglia da parte delle studentesse e degli studenti di farsi sentire. Bravi compagni, non posso che farvi i complimenti. A presto. Al lavoro e alla lotta. Pedo

Daniela ha scritto:
il
2008-11-02 10:25:00

Per Mario. La riforma Gelmini –Tremonti, ha già prodotto degni risultati, tu sei uno di questi… l’ignoranza! Se sapessi argomentare lo faresti, ma è evidente che hai un dizionario molto limitato, hai studiato sul Bignami?

Matteo ha scritto:
il
2008-11-04 20:28:00

a Teramo mercoledi 5/11 la Rete degli Studenti Medi occupa 3 scuole contemporaneamente + martedi 4/11 è partita l’autogestione al liceo classico. E’ iniziato solo il 2° round dopo l’approvazione in senato, la lotta è ancora lunga!!!!! Saluti a tutti

Maestra ha scritto:
il
2008-11-07 13:24:00

L’Università e la scuola primaria. Un’alleanza necessaria

Rsm ha scritto:
il
2008-11-18 18:18:00

Venerdi 21 ore 21,00 Fiaccolata a Poggibonsi

Alessandro ha scritto:
il
2008-11-23 20:48:00

A Feltre il liceo Dal Piaz ha autogestito giovedì 20 e venerdì 21, ma per il fraintendimento dei media locali è stato costretto a fermarsi venerdì e non continuare nel terzo giorno programmato per mostrare che la protesta attivata non era ,come invece detto dai giornali, contro il preside ma bensì contro il decreto Gelmini che mina il diritto allo studio di noi studenti. C’è stata una grande partecipazione all’autogestione, in cui sono stati presenti a tenere lezioni sindacalisti, laureati e ospiti esterni, oltre che jam session e laboratori di giocoleria e lettura. A feltre ci sono state anche le autogestioni della scuola superiore Itis Negrelli e del Geometri. Le proteste ricomincieranno presto con lezioni all’aperto, laboratori pomeridiani e una manifestazione che coinvolgerà tutto il feltrino.