Pubblicato il 05/09/2008 – Commenti: 0
5 IN CONDOTTA:GLI STUDENTI SI MOBILITANO!
Dopo averci promesso tempi lunghi per il confronto su un provvedimento da noi contestato, il Ministro Gelmini salta in un colpo solo Parlamento e Forum delle Associazioni e fa approvare un decreto legge in Consiglio dei Ministri che introduce la bocciatura per il 5 in condotta. Comincia la nostra battaglia: il Ministro convochi immediatemente il Forum delle Associazioni e cancelli il decreto-legge. In difesa dello Statuto degli Studenti, contro un Governo che mortifica la scuola e la partecipazione studentesca: manda una email al ministro per chiedere il ritiro del decreto!!!
Prima il taglio: con il DL112 sono stati approvati tagli ai finanziamenti della scuola pubblica. Tanto per cambiare, potrebbe dire qualcuno … Ma questa volta le dimensioni sono davvero impressionanti e metteranno in ginocchio le scuole di ogni ordine e grado, dalle elementari alle superiori. 150.000 lavoratori in meno in tre anni significherà, tra le altre cose, classi più affollate; senza contare i tagli ai laboratori, alle sperimentazioni, alle gite …
Poi il cucito: la nostra estate è stata deliziata da una proposta del Ministro che ha impegnato giorni e giorni di discussioni su giornali e tv. Pare che il Ministro adori le tendenze vintage..quei ritorni al passato del tutto inutili ma così romantici. Per questo vuole indurre le scuole (non si è nemmeno capito quali..elementari, medie, superiori?) a introdurre la divisa scolastica (non il grembiulino da sfigati, pare, ma cose alla moda, stile college americano) per riportare il tanto acclamato rigore nel comportamento degli studenti . Sorge una domanda: ma il Ministro è andata mai in un Paese dove ci sono le divise a scuola? Se fosse così saprebbe che ai fini del rigore e della minore competizione economica fra studenti non cambia assolutamente nulla…
Infine la bacchetta: l’ha fatto sul serio … Non soddisfatta dall’irrigidimento delle sanzioni disciplinari attuato da Fioroni (che ha comunque confermato) la Gelmini ha presentato un decreto-legge, approvato in Consiglio dei Ministri, nel quale, fra altre cose, propone la reintroduzione del voto di condotta valido ai fini della promozione. Cosa vuol dire? Che il consiglio di classe in sede di scrutinio può decidere che la vostra condotta meriti un’insufficienza (il 5) e procedere alla bocciatura.
Il nostro parere: siamo del tutto contrari al ritorno del voto di condotta come mezzo di valutazione e promozione. Abbiamo sempre difeso lo Statuto degli Studenti, non perché, come ci accusa qualcuno, sia un mezzo di impunità, ma perché è un sistema equilibrato per giudicare e, laddove necessario, punire, prevedendo il fatto che presidi e docenti, al pari degli studenti, possano sbagliare e che questi errori non possano incidere irreversibilmente sulle nostre vite. Il voto di condotta è un sistema non equilibrato, che affida un potentissimo mezzo di ricatto ai docenti e al dirigente scolastico: chi deciderà che cos’è un comportamento grave e cosa no? Chi deciderà quando bocciare e quando no? I docenti, da soli, nello scrutinio. Non possiamo accettare che la crisi di senso della scuola venga continuamente scaricata sugli studenti, facendoci passare per pericolosi criminali, soggetti deviati, persone da controllare e punire con la bacchetta. Non possiamo accettare che mentre la scuola viene fatta a pezzi con i tagli del governo, qualcuno creda di fare bella figura perché ripropone la scuola degli anni ’50. Permetteteci una provocazione: se la scuola degli anni ’50 fosse stata così valida, non avremmo questa classe dirigente alla guida del Paese…
La Rete degli Studenti si mobiliterà a inizio anno scolastico, per ottenere finanziamenti per la scuola, l’edilizia, il diritto allo studio e per uno stop immediato al provvedimento sul 5 in condotta!